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Il gioco sale sul palco Ludoteche in trasferta

Grottammare Politiche giovanili: il gioco approda in teatro. Sono due le occasioni di intrattenimento organizzate dalle ludoteche comunali – L’isola che c’è e Stile Libero - per presentare i risultati dei percorsi teatrali che hanno appassionato i bambini nel corso degli ultimi mesi, spaziando dalla comunicazione multimediale all’improvvisazione. Si chiuderà con uno spettacolo al Kursaal – sabato 30 maggio, ore 21 - il laboratorio teatrale per bambini “Play”, il progetto finanziato dall’assessorato ai Servizi sociali-Politiche giovanili che ha coinvolto circa 25 bambini in un’esperienza di teatro-gioco tenutasi in entrambi i centri ricreativi, a partire dal mese di marzo. L’iniziativa metterà in evidenza le capacità espressive individuali con l’ausilio della musica e delle tecnologie multimediali, per dare un saggio del percorso seguito dai piccoli partecipanti grazie alla collaborazione tra gli operatori delle ludoteche comunali e l’associazione culturale “7-8 chili” di Offida.

“Un lavoro – spiegano gli organizzatori – che è stato prima di tutto un percorso educativo, un’esperienza condivisa di crescita e divertimento per tutti i bambini che vi hanno partecipato e per gli operatori che li hanno guidati”.

Edizione del 28 maggio 2009/ Corriere adriatico




Prende il via la kermesse teatrale della compagnia del centro diurno


Sull’onda del successo delle scorse stagioni, anche quest’anno la straordinaria Compagnia teatrale del Centro Diurno di Integrazione Sociale (Cdis) di Spinetoli, diretta dall’Associazione Culturale “7-8 chili” di Offida, ci regalerà una splendida performance con lo spettacolo teatrale dal titolo “Ma avevi gli occhi chiusi”. Si inizia ad Offida sabato 16 maggio, alle ore 21,30 presso il teatro “Serpente Aureo” per proseguire, poi, venerdì 22 Maggio al teatro “Beniamino Gigli” di Pagliare del Tronto e finire a Monsampolo del Tronto Venerdì 29 Maggio presso il Teatro comunale (con inizio sempre alle ore 21,30). L’iniziativa riveste un ruolo altamente umanitario ed educativo in quanto è rivolta proprio a persone diversamente abili.

“Il Centro Diurno di Integrazione Sociale, infatti – ci piega la coordinatrice Tiziana Del Giovane – svolge un servizio di supporto a disabili dopo la scuola dell’obbligo e risponde a bisogni di vario tipo: sociale, educativo, ludico, abilitativo e riabilitativo, nella prospettiva di migliorare la qualità della vita della persona disabile e di facilitarne l’integrazione nella comunità”.

Il Centro è gestito dalla Cooperativa Sociale Service Coop dal 1991 per conto dell’Unione dei Comuni della Vallata del Tronto (Appignano del Tronto, Castel di Lama, Castignano, Castorano, Colli del Tronto, Offida e Spinetoli). All’interno del Centro Diurno è nata, nel 1994, la Compagnia Teatrale il cui fine è quello di realizzare esperienze teatrali con i disabili mentali ospiti dell’Istituto. Nel corso degli anni, tanti sono stati gli spettacoli messi in scena con gli utenti che si sono esibiti in diversi teatri della provincia ascolana, oltre a Roma e a Marsiglia.

NICOLA SAVINI,

Edizione del 13 maggio 2009/ Corriere adriatico


Article publié le 08 Février 2009
Par Brigitte Salino
Source : LE MONDE
Taille de l'article : 454 mots

Extrait :

L'Italien Alfredo Tassi, 27 ans, un technicien de la troupe de Romeo Castellucci, la Societas Raffaello Sanzio, est mort jeudi 5 février à la suite d'un accident, pendant les répétitions de Inferno, à l'Opéra de Dijon (Côte-d'Or), où le spectacle devait être présenté les 6 et 7 février. Créé dans la Cour d'honneur du Palais des papes, en 2008, Inferno a fait un triomphe. Cette première partie de la trilogie de Castellucci inspirée par La Divine Comédie, de Dante, comportait plusieurs moments spectaculaires, comme l'ascension à mains nues des 32 mètres de la façade du Palais des papes, et une séquence dans laquelle les membres de la foule des pénitents étaient projetés sur scène par un tuyau


 

 

Mistero sulla morte del giovane offidano

Offida | E' rientrata in nottata la salma del giovane scenografo offidano Alfredo Tassi, morto giovedì in un teatro francese. E' rientrata in nottata la salma di Alfredo Tassi, riconosciuta e rimpatriata dal fratello Amedeo. Amedeo si era recato, con Giovanni Stracci e Valeria Colonnella a Digione (Francia) dove è stato accolto dai responsabili della compagnia teatrale per la quale Alfredo lavorava. Dalla descrizione dell'incidente e dalle dichiarazioni dei primi soccorritori si era supposto un decesso per arresto cardiaco dovuto ad un trauma conseguente l'utilizzo di un macchinario scenico. Nel pomeriggio di ieri sono state svolte le analisi mediche e l'autopsia.La polizia francese ha smentito le supposizioni iniziali affermando che la morte è stata causata da una improvvisa e grave lesione al fegato ed al rene destro.Sono attualmente in atto le indagini per la ricostruzione dell'incidente, sicuramente correlato all'utilizzo del macchinario scenico ma con dinamiche ancora da stabilire.Il decesso è avvenuto al teatro Auditorium di Digione poco prima della messa in scena dello spettacolo Inferno, rappresentazione inserita all'interno della tournèè francese degli spettacoli Inferno, Paradiso, Purgatorio a cura della nota e compagnia teatrale Societas Raffaello Sanzio di Cesena. Amedeo, a nome dei famigliari e degli amici, ringrazia calorosamente la compagnia per l'accoglienza ricevuta e per il fondamentale supporto nello svolgimento della prassi burocratica per il rientro della salma.

I funerali si terranno lunedi mattina alle ore 10.30 presso la chiesa della Colleggiata di Offida.

07/02/2009


 

samedi 7 février 2009

« inferno »
Un technicien décède lors d'une répétition à l'auditorium

Alfredo Tassi, 27 ans, technicien-artiste au sein de la troupe de Romeo Castelluci, la Compagnie Societas Raffaelo Sanzio, a trouvé la mort jeudi soir lors d'une répétition de la pièce « Inferno », qui devait être jouée à l'auditorium de Dijon.
Dans un communiqué, Edwige Dousset, chargée de production à l'opéra de Dijon, a annoncé dans la nuit de jeudi à vendredi l'annulation des représentations qui devaient avoir lieu hier et aujourd'hui.
Le drame est survenu vers 18 heures : le jeune homme, poussé par une balliste, effectuait une glissade sur la scène recouverte d'eau savonneuse pour faciliter la figure, qu'il avait déjà réalisée des dizaines de fois. Il s'est relevé à la fin de la glissade, aurait expliqué à ses camarades ne pas se sentir bien et se serait effondré. A l'arrivée de l'équipe médicale du SAMU, qui avait été immédiatement alertée, il avait cessé de vivre. Les gardiens de la paix et l'officier du service de quart se sont rendus sur les lieux du décès. Malaise cardiaque, rupture d'anévrisme ? Autre cause ? Hier soir, une autopsie du corps de la victime devait être pratiquée à Dijon.
Laurent Joyeux, directeur de l'opéra de Dijon, a reçu hier la famille du jeune homme, et mis en place une cellule de soutien psychologique pour les artistes de la troupe de Roméo Castelluci et les personnels de l'auditorium présents au moment du drame : « Ce milieu des artistes vit comme une grande famille. Nous sommes tous extrêmement touchés, profondément peinés. Ce genre d'accident est rarissime », expliquait Laurent Joyeux hier après-midi.
La troupe de la Compagnie Societas Raffaelo Sanzio, qui compte une vingtaine de membres, devrait regagner l'Italie dimanche. Elle devait donner d'autres grandes représentations dans les semaines à venir à Vilnius, en Lituanie, et à Londres. Mais personne n'était en mesure hier de dire si les artistes, profondément choqués, seraient en mesure d'assurer les spectacles à venir.
Gilles DUPONT


 

Dijon : décès accidentel à l'Opéra

Les deux représentions du spectacle « Inferno » sont annulées

Alfredo Tassi, 27 ans, artiste de la troupe de Romeo Castellucci, membre de la compagnie de théâtre italienne Societas Raffaelo Sanzio, a été victime d'un accident mortel hier à l’Auditorium de Dijon, lors de la répétition de la pièce « Inferno ». Suite à cet accident les deux représentations de ces vendredi 6 et samedi 7 février sont annulées


 

Palcoscenico fatale, muore un giovane

La vittima è Alfredo Tassi, lavorava per una compagnia teatrale. Giallo sulle cause del decesso.

Il teatro era la sua passione e al teatro dedicava tutte le sue energie con amore e spirito di sacrificio. Tutto è stato infranto da un tragico destino proprio su un palcoscenico dove ha perso la vita Alfredo Tassi, giovane offidano di solo 27 anni. La tragedia si è consumata in un teatro di Digione dove il ragazzo stava allestendo le scenografie per la rappresentazione di una commedia.
La gioventù, la voglia di fare esperienze e di divertirsi sono scomparse senza nemmeno il tempo di dare un ultimo saluto ai genitori, ai parenti, agli amici. Da circa due mesi si trovava in Francia al seguito della
Societas Raffaello Sanzio di Cesena, la famosa Compagnia teatrale che porta i suoi spettacoli in diverse parti del mondo, come Giappone, Australia, Spagna ed altre località. Attualmente, la Compagnia sta effettuando una tournée in Francia e Alfredo Tassi era stato ingaggiato come tecnico specializzato. L’altro ieri, intorno alle ore 17, mentre stava provando una macchina di scena si è accasciato al suolo.
Le cause del decesso sono ancora al vaglio degli inquirenti e nulla ancora è dato per certo. In un primo momento si è parlato di qualche oggetto che, staccatosi dal soffitto, avrebbe colpito in pieno il povero giovane, ma pare che questa ipotesi sia stata esclusa dagli inquirenti e che Alfredo Tassi sia caduto una prima volta a terra, poi, rialzatosi, sia nuovamente accasciato senza dare segni di vita.
I compagni di lavoro che erano sul posto sono subito accorsi in suo aiuto ma, purtroppo, per il poveretto non c’era più nulla da fare. Il suo corpo è stato trasportato all’obitorio dell’ospedale di Digione. Il referto dell’autopsia, ma si tratta di notizie ancora frammentarie, pare che parli di morte naturale, ma bisognerà attendere la versione ufficiale delle autorità sanitarie francesi, mentre la Magistratura ha fatto mettere sotto sequestro anche la camera d’albergo dove il Tassi alloggiava. La notizia della morte del giovane è giunta in paese giovedì notte, suscitando dolore e sgomento in tutta Offida. Prima che il suo corpo possa essere riportato in Italia, passeranno, probabilmente, alcuni giorni e sempre dopo aver espletato tutte le dovute pratiche. A Digione, intanto, si sono recati il fratello maggiore Amedeo, la giovane amica Valeria accompagnati da Giovanni Stracci che conosce bene i luoghi dove lo sfortunato ragazzo lavorava. Alfredo Tassi faceva parte della Associazione Culturale Offidana “7 – 8 Chili” e tante volte abbiamo avuto modo di occuparcene dal momento che sono molte le iniziative intraprese nell’arco di questi ultimi anni nel campo delle attività teatrali e musicali. Ora, il Gruppo ha deciso di sospendere, per un periodo di tempo, tutte le attività in programma.
“Era un ragazzo d’oro – dicono, con la pena nel cuore, i compagni del sodalizio Maria Luigia, Giulia, Valeria, Ivana e Davide. Con la sua calma e tranquillità sapeva fare di tutto, e per tutti noi era una sicurezza. Con lui abbiamo organizzato diversi lavori che ci hanno dato tante soddisfazioni. Ora non ci resta che il suo ricordo, ma sarà un ricordo indelebile, perché Alfredo è ancora con noi attraverso le cose belle e vive che insieme abbiamo realizzato”.
“Alfredo era un ragazzo sereno e pieno di energie – è stato il commento di altri giovani che lo conoscevano bene.
Era partito per la Francia con tanto entusiasmo e tanti progetti da riportare in Italia. Il destino, purtroppo, non ha voluto. La salma del giovane sarà trasportata ad Offida entro la nottata di domani.

(Fonte: Corriere Adriatico – Autore: Nicola Savini)


 

E’ stato realizzato all’interno della casa di riposo
Progetto di animazione


OFFIDA – Tra le tante Associazioni culturali che operano in Offida, quella denominata “7 – 8 chili” crediamo che sia la più ragguardevole, senza togliere nulla alle altre. Ogni anno, l’Associazione sviluppa progetti, allestisce commedie, svolge attività di studio. I giovani che la compongono hanno, però, come obiettivo, quello di “sensibilizzare la nostra società ad un processo che evidenzia la continuità pedagogico – terapeutica delle cure sociali rivolte all’Uomo”. “Ciò significa – spiega la referente dell’associazione Giulia Capriotti – realizzare uno sfondo che favorisca lo sviluppo dell’Uomo, riconoscendo l’insondabilità dei potenziali umani, la vicarietà che in essi si rivela proprio nell’emergenza, l’inalienabile patrimonio genetico funzionale alla comunicazione e all’espressione della Persona nella sua individualità come primo diritto da difendere”. Nei propri progetti, infatti, compaiono spesso, anziani, persone sole, persone bisognose di aiuto. Uno di questi, per esempio, è stato il progetto di animazione svolto all’interno della Casa di Riposo di Offida impostato con una molteplicità di linguaggi che ha portato alla realizzazione dello spettacolo teatrale “Non è mai troppo tardi” interpretato dagli anziani ospiti dello stesso istituto. Ma ci sono anche iniziative rivolte ai giovani e ai ragazzi come il Laboratorio di teatro e manualità “Accademia della Fantasia: percorsi creativi per ragazzi ” svoltosi lo scorso anno nella ludoteca di Offida

Articolo del giorno 15/01/2009 corriere adriatico


 

Laboratori creativi nella ludoteca offidana


OFFIDA – Il Comune di Offida riattiva la ludoteca, un significativo momento di svago, aggregazione e crescita per tanti bambini e ragazzi. In collaborazione con l’Unione dei Comuni della Vallata del Tronto, l’organizzazione è affidata all’ Associazione Culturale 7-8 chili di Offida. Tale attività è caratterizzata da laboratori di teatro e di manualità dal nome “Accademia della fantasia: percorsi creativi per ragazzi”, uno spazio che permette di potenziare le capacità creative, espressive e culturali di ciascun bambino, attraverso la realizzazione di laboratori mediante l’utilizzo di mezzi di comunicazione come il teatro, la musica e il video.

L’attività di laboratorio prevede una parte dedicata allo studio del movimento e dell’articolazione in relazione allo spazio circostante, facendo attenzione all’analisi e reazione del contatto con gli altri. Il lavoro di espressione e comunicazione è preceduto dall’analisi delle esperienze soggettive, dei contesti (famiglia, scuola, città), dei valori e delle culture di riferimento.

La finalità è la prevenzione di alcune forme di disagio, l’integrazione e la conoscenza del proprio corpo stimolando la partecipazione attiva alla vita sociale cittadina e scolastica. Parallelamente si svolgerà un percorso incentrato sulla costruzione manuale di oggetti d’arte e gioco con l’utilizzo di materiali di riciclaggio. Le attività si svolgono presso i locali comunali in Via Martiri della Resistenza ad Offida nei giorni di martedì e giovedì dalle 16.30 alle 19 (per la fascia di età compresa tra i 5 e 14 anni) e il sabato dalle 15 alle 17. Info 0736/888707.

N.S.

 


 

Occhiopinocchio, grande successo per la serie di incontri con i ragazzi

OFFIDA – Successo per il progetto “Occhiopinocchio”, ideato e curato dall’Associazione teatrale “7-8 Chili” di Offida. Il progetto, che consiste in una serie di sei incontri d’immaginazione teatrale, sta vivendo momenti di grande interesse con la partecipazione di entusiasti ragazzi dai 5 ai 14 anni di età. Iniziato il 15 Settembre, terminerà sabato alle 21 con uno spettacolo al teatro “Serpente Aureo”, in collaborazione con il Corpo Bandistico “Città di Offida”. Musica e recitazione, dunque, dove i protagonisti saranno gli stessi ragazzi che hanno frequentato i laboratori di scenografia, elaborazione di maschere e costumi, movimento ed interpretazione. Il programma dell’Associazione, infatti, prevedeva proprio la creazione di un evento teatrale dopo lo svolgimento di attività educative innovative. “Dopo il gioco, l’attività manuale e creativa, l’esercizio all’attenzione, all’ascolto ed alla rielaborazione – hanno detto i membri dell’associazione 7-8 Chili – abbiamo mostrato ai ragazzi i meccanismi fondamentali della dinamica teatrale permettendo loro di viverli in prima persona. Lavorando insieme, ma con linguaggi diversi, sono state analizzate le problematiche della comprensione, dell’osservazione, della percezione sonora e visiva e del potere evocativo”

Corriere Adriatico


 

 
Occhiopinocchio
giornate di immaginazione teatrale.
A cura dell'Associazione culturale 7-8 chili
in collaborazione con
Fondazione Carisap
Provincia di Ascoli  Piceno
Comune di Offida

L'edizione di quest'anno mira ad avvicinare i bambini al mondo del teatro coinvolgendoli direttamente nella preparazione di uno spettacolo teatrale. Nelle due settimane di lavoro i bambini si cimenteranno in  laboratori di scenografia, costume, drammaturgia e recitazione mentre la parte musicale sarà curata dal corpo bandistico Città di Offida.  In bambini metteranno in scena lo spettacolo da loro creato  Sabato 27 Settembre presso il “Teatro Serpente Aureo” di Offida.

per info 329 6963486

 


 

L’Associazione 7-8 chili al C.Arte 2008

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C.Arte2008 interventi di Public Art a Cingoli - Location: Centro storico di Cingoli (Mc) - Inaugurazione: Sabato 31 maggio 2008 alle h 18,30. Date: 31maggio-8 giugno 2008 - Orari: 10,00 to 24,00. Sabato 31 maggio, alle ore 18,30 sarà inaugurata la manifestazione C.Arte2008, curata ed organizzata da Katia Gigli con il patrocinio del comune di Cingoli e della Provincia di Macerata, ed il sostegno di enti pubblici e privati. E’ una rassegna che vedrà impegnati i giovani artisti provenienti dall’Accademia di Belle Arti di Brera (Mi) e Macerata, la scuola primaria Enrico Mestica e in generale gli abitanti del paese, che si esibiranno nel corso della seconda serata, in performances atte a mettere in risalto la cultura e la tradizione cingolana. Un incontro scontro tra realtà diverse che, grazie ai linguaggi dell’arte contemporanea mira ad un nuovo ed insolito approccio percettivo nei confronti del patrimonio artistico e naturale. Il centro storico di Cingoli verrà così trasformato per una settimana, attraverso interventi site specific di arte pubblica, in museo all’aperto. Fatta eccezione per il lavoro della giovane colombiana Manuela De Los Angeles che opererà nel perimetro esterno delle mura cittadine, tutti gli altri artisti interverranno all’interno di esse, tra i borghi e le vie più suggestive, e nei locali gentilmente concessi da Comune, Chiesa e privati. Arte, storia e tradizione, il tutto rivisitato in chiave artistica (per mantener fede ai caratteri della manifestazione), saranno gli ingredienti base di questo evento che mira a soddisfare anche i palati più difficili. Artisti: Associazione 7-8 chili, Manuela De Los Angeles, Forza & Cavrini postproduction, Osvaldo Galletti, Katia Gigli, Kang Jang-Won, Jae Uk Yung, Sung Heun Kim, Xue Yan Luan, Nemaja Nikolic Maria Elena Montecanu, Manolo Muñez Segura, Luca Pozzi, Maria Stella Rossi e Serena Vallese. Artisti che prenderanno parte ai laboratori con i bambini: Manuela De Los Angeles, Katia Gigli, Associazione 7-8 chili, Jae Uk Jung, Ilaria Musazzi e Serena Vallese. Con la partecipazione dei ragazzi dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, gruppi ed associazioni culturali cingolani. La conferenza stampa di presentazione si terrà a Cingoli il 28 maggio, alle ore 11,30, al Palazzo del Comune, in Piazza Vittorio Emanuele II. Per informazioni rivolgersi a: Katia Gigli - -Via S.Flaviano 4, 62010 Cingoli (MC) - -Tel. 3471667001 - E-Mail: mieka@libero.it 

 


 

scenari danza 2008


Resi noti i tre progetti vincitori della sezione A - Produzione / Concorso di Creazione 2008
Visionati, letti, ascoltati, esaminati i sessantasei progetti originali arrivati ad Inteatro da artisti e formazioni di tutto il mondo, la commissione ha scelto i tre progetti vincitori della Sezione A del Concorso di Creazione 2008, che avranno nei prossimi mesi l opportunità di lavorare per tre settimane negli spazi di Villa Nappi a Polverigi, spesati e sostenuti nella creazione da Inteatro. I debutti dei lavori creati nell ambito della residenza sono previsti nei prossimi mesi, nell ambito del Festival Inteatro (28/06 05/07) e nella prossima stagione teatrale del circuito marchigiano di AMAT (2008/09).


PIETRO_2° studio di Daniele Albanese_STALK
collaborazione: Maurizio Soliani musica e assistenza alla drammaturgia, Loredana Scianna assistenza alla drammaturgia, Antonio Verderi fonica, Vincenzo Alterini luci

Pietro è il personaggio-spettacolo che, con un processo a ritroso, viene individuato al termine del lavoro complessivo. Il progetto infatti ha dalla definizione dello spettacolo come persona e da qui il pensiero e l atto fisico si strutturano attraverso l uso di immagini anatomiche in un indagine sui cambiamenti di stato, seguendo una partitura fisica definita. Un giovane di oggi, le sue caratteristiche e modalità di azione, la sua energia, tutto il suo corpo coinvolti in una definizione liquida di identità. I cambiamenti di stato divengono shift, passaggi alternati di identità tra due quasi-personaggi, modi-personaggi.


IM di dalfrenzis - Davide Calvaresi e Alfredo Tassi
con Davide Calvaresi, musiche, costumi e luci: dalfrenzis, collaborazione: 7-8chili

Chi è lo spettatore e quale è lo spettacolo? Nella società contemporanea la produzione di immagini e la loro visione sono la forma primaria di comunicazione. Una comunicazione veloce, che risponde ai bisogni di immediatezza, superficialità, bypassando la dimensione verbale e narrativa. Il progetto è incentrato sulla comprensione dell immagine, sulla trasmissione, l uso e l abuso di essa nel quotidiano. Una riflessione su tutte quelle forme grafiche che ci scivolano accanto giorno dopo giorno, rafforzando la supremazia dell immagine, del segno sulla parola scritta. Im è un percorso sulla rappresentazione, sulla comunicazione stratificata, in rapporto alla visione scenica ed al confine tra apparizione e sentimento. Un progetto sul limite tra realtà e finzione, gioco e riflessione.


Lev_II tappa di Muta Imago
ideazione Glen Blackhall, Riccardo Fazi, Claudia Sorace, Massimo Troncanetti; regia Claudia Sorace; drammaturgia/suono Riccardo Fazi; scena Massimo Troncanetti; abiti Fiamma Benvignati; con Glen Blackhall

1943, settore occidentale del fronte, regione di Smolensk, Russia Europea. Una pallottola ha perforato il cranio di Lev Zasetskij, cambiando la sua vita per sempre. Quando si sveglia Lev ha dimenticato tutto; non riesce a parlare, non riesce a leggere, non riesce a scrivere, non riesce a muoversi nello spazio. In scena, oggi, un uomo inizia a ricordare. Lo spazio intorno è vuoto, esploso, come la sua identità, un recinto di forme indecifrabili. Una scena ed un personaggio che hanno perso la propria stabilità, si spostano, sono sempre fluttuanti. Lev parte dal silenzio, ma è pieno di racconti; sembra una perdita ma è una lotta, una ricerca; è il racconto di un solo attimo che distrusse una vita intera, della lotta di un uomo che cerca di ricordare chi è, di ricomporre i migliaia di frammenti in cui si è frantumato il suo mondo. L unica cosa che gli rimane è la sua immaginazione, la capacità emotiva, l entusiasmo creativo. Lev parla della ricostruzione che segue la perdita; ricostruzione di un identità, di una memoria, a partire da un mondo frammentato.


www.inteatro.it/scenaridanza.html


 

OCCHIOPINOCCHIO

Nei giorni 4-5 e 6 Ottobre il Teatro Serpente Aureo di Offida sarà invaso da un’allegra ondata di bambini provenienti dalle scuole elementari della  Vallata del Tronto.

Comincia così Occhiopinocchio: giornate d’immaginazione teatrale per le scuole elementari.

Il progetto, a cura dell’Associazione Culturale 7-8 chili, in collaborazione con: Unione dei Comuni della Vallata del Tronto, Provincia di Ascoli Piceno e Fondazione Carisap, coinvolgerà i ragazzi delle classi quinte nella visione di uno spettacolo e nella realizzazione di un piccolo allestimento scenografico della fiaba Giovannino e il mare di Antonio de Signoribus, scrittore e studioso della fiaba popolare marchigiana.

Le tre giornate si concluderanno ad Appignano del Tronto domenica 7 Ottobre, a partire dalle ore 16.00, con una grande festa per adulti e bambini.

Per l’occasione le vie del paese saranno allestite con i manufatti realizzati; tutti i presenti saranno invitati a prendere parte a laboratori creativi finalizzati all’elaborazione di piccoli costumi ed elementi scenici che permetteranno ai ragazzi di entrare a far parte dello spettacolo in Fabula a cura della Compagnia dei Folli di Ascoli Piceno.

La piazza del paesino si trasformerà per un giorno in un magico scenario fiabesco, ricco di luci, fuochi e colori, cui attori e protagonisti saranno proprio i più piccoli.

Il giorno 13 Ottobre si terrà infine la conferenza Teatro, fiaba ed interculturalità (dalle ore 16.00, al Teatro Serpente Aureo di Offida)  durante la quale sarà illustrato, con il supporto di video documenti, il lavoro svolto. Saranno chiamati ad intervenire il prof. Antonio de Signoribus e la pedagoga Enrica Coccia del Duca.

 


Assegnato ai Dalfrenzis il Premio Interferenze-Teramo


 

Grande successo del giovane gruppo artistico ascolano alla rassegna d'arte svoltasi nella città di Teramo
E' stato consegnato ieri, sabato 8 settembre, ai Dalfrenzis (Davide Calvaresi, Alfredo Tassi e Giulia Capriotti) di Ascoli Piceno il "Premio Interferenze 2007" che consiste nell'inserimento del progetto artistico prescelto nella programmazione della stagione teatrale 2008/2009 di Electa con sale prove gratuite, assistenza tecnica, ufficio stampa, pubblicità e messa a disposizione dello spazio per le performance.
Inoltre sono stati invitati a presentare i loro lavori da Electa nella stagione teatrale 2008/2009:
- Deposito dei Segni (Cam Lecce e Jorg Grünert)
- Gohatto (Anna Albertarelli)
- Paola Bianchi
- Barbara Zanoni

Il Premio Interferenze, assegnato da una giuria composta da Antonello Tudisco, direttore artistico del Festival Movimentale di Napoli, Roberto Caruso, direttore artistico del Festival Le facce della scena di Parma, Cam Lecce e Jorg Grünert del Deposito dei segni e da Eleonora Coccagna, direttrice artistica di Interferenze, è stato pensato come riconoscimento per giovani talenti che hanno dimostrato la capacità e la volontà di sperimentare nel campo delle arti performative.
 

 


30/04/2007

MOSTRE: MARCHE, LE AREE POST INDUSTRIALI SI APRONO ALL'ARTE

DUE MOSTRE DELLA PROVINCIA E FACOLTA' DI ARCHITETTURA DI ASCOLI PICENO

Ascoli Piceno, 30 apr. - (Adnkronos Cultura) - Oltre duecento persone hanno già visitato le due mostre parallele sulla città post-industriale, organizzate dalla Facoltà di Architettura di Ascoli all'interno del festival "Saggi Paesaggi" della provincia di Ascoli Piceno. Il percorso espositivo, aperto al pubblico fino a domani, parte dalla Cartiera Papale in cui è allestita la mostra "Nuovi destini per le aree dimesse", dove un grande plastico territoriale, lungo 17 metri, documenta la presenza di quasi trecento aree industriali in dismissione lungo la costiera adriatica e i progetti di laurea per la riqualificazione. All'interno delle sale espositive, un video realizzato dai dottorandi del Dipartimento Procam racconta il processo di nascita, sviluppo, decadenza e trasformazione di siti industriali attraverso la selezione di spezzoni di film famosi. Da qui, un bus navetta accompagna i visitatori al sito industriale della Sgl Carbon, in un percorso guidato tra gli edifici della fabbrica. "Visioni parziali" è il titolo di questa seconda mostra per la quale la Facoltà di Architettura si è avvalsa della progettazione artistica di Arteria Community. All'interno di uno dei magazzini dismessi si ricompongono le visioni parziali di immagini e video di repertorio della Sgl Carbon, la restituzione grafica dei manufatti edilizi, la mostra fotografica, i video originali, i percorsi sonori, le audio interviste. Qui si svolge anche la performance teatrale dell'associazione culturale "7/8 chili" all'interno di una delle fornaci, un progetto teatrale pensato appositamente per la Sgl Carbon di Ascoli Piceno su un ipotetico operaio e per il quale gli operai si sono cimentati in una performance canora ("Karaoke Carbon").


 

Dalfrenzis e il suo Malelettrico

Dalfrenzis, è un gruppo di giovani artisti formato da Davide Calvaresi, Alfredo Tassi e Francesco Cardarelli. Operano nelle Marche, ma i loro progetti si stanno “aprendo” in varie località italiane: gioco, ironia e denuncia sono le chiavi di lettura della loro ricerca. Ultimamente stanno presentando Malelettrico.
Ecco cosa dicono a noi di Extrart:

Malelettrico è una installazione-performance concepita come un museo interattivo dell’elettromagnetismo dove sono raccolti reperti di cellulari, foto documentative ed articoli vari. Malelettrico nasce dopo aver fatto dei sopraluoghi in varie località italiane e soprattutto dall’esigenza di informare sui danni provocati dall’uso delle apparecchiature e sull’esistenza di impianti che producono radiazioni elettromagnetiche.
Il museo è diviso in tre aree, ciascuna delle quali da una panoramica su questo periodo storico: nella prima parte si possono trovare reperti di apparecchi telefonici di varie tipologie e diverse generazioni (gsm, tacs, siemens…), nella seconda sono raccolti articoli ed interviste di fatti accaduti realmente, mentre nella terza, foto di paesaggi che illustrano i luoghi dove si ergono questi alberi-antenne che producono i campi magnetici le cui conseguenze sono pericolosissime per la nostra salute, inoltre all’ingresso si possono acquistare oggetti precauzionali e la guida per visitare i luoghi dei ritrovamenti.

 Dalfrenzis Dalfrenzis

A noi hanno anche inviato un volantino che, alle loro mostre, campeggia all'ingresso come lapide funerea:

“Le radiazioni dell'elettromagnetismo ad alta frequenza, più 'invadenti' e penetranti di quelle a bassa frequenza sono le più temute per la loro incidenza sulla salute, soprattutto per le malattie tumorali, come tumori mammari, cerebrali e leucemie.
È successo a Cremona: il cinquantasettenne Giuseppe Carletti può essere considerato la prima vittima medicalmente riconosciuta delle onde elettromagnetiche. È iniziato tutto nel '99, quando una compagnia telefonica ha piazzato sotto la finestra della camera da letto del signor Carletti un ripetitore-ponte. Dopo pochi mesi alcuni abitanti del caseggiato iniziano ad avvertire i primi disturbi: cefalee. Viene chiamata in causa l'Arpa, che certifica un forte superamento delle soglie consentite per legge (ma forse oggi con l'innalzamento delle stesse deciso dal decreto Gasparri quel ripetitore sarebbe in regola…), ma nulla si muove e la situazione rimane stabile. Fino a quando, tra la fine del 2001 e l'inizio del 2002, Carletti viene ricoverato più volte. Ha fortissimi dolori al capo ed è afflitto da quello che i medici definiscono un 'disturbo d'ansia generalizzato'. Alla fine di un lunghissimo check-up, i medici del Centro Cefalee dell'Università di Parma e successivamente quelli dell'Unità Operativa Ospedaliera di Medicina del Lavoro dell'Ospedale di Cremona, mettono nero su bianco che quei disturbi sono causati dall'esposizione a fonti di inquinamento elettromagnetico. I danni alla salute riportati dal sig. Carletti sono ingenti: i consulenti tecnici parlano di un 30% di invalidità cronica, con margini di peggioramento.

http://www.extrart.it/articolo.php?cod=1172