Progetti e laboratori  2009/ 2010

 

 

 


 

Progetti 2009


C’ERA UNA VOLTA IL FUTURO

La storia del mondo raccontata dai bambini

 

Progetto a cura dell’ Associazione culturale 7-8 chili

con  il sostegno del Comune di Offida e Unione dei Comuni della Vallata del Tronto

 

Questo progetto è nato all’interno dell’Accademia della fantasia e ha visto il coinvolgimento di bambini dai 5 agli 11 anni sia nella progettazione che nella realizzazione.

Durante il percorso di creazione, un gruppo di bambini si è dedicato alla costruzione delle scenografie e un  altro alla composizione scenica di azioni, luci e suoni.

La drammaturgia scenica tenta di approcciarsi alla costruzione in maniera non artificiale ma creando scenari e suggestioni fantastiche dove i bambini si rapportano e si confrontano con la natura del proprio corpo.

Il lavoro per la realizzazione di questo spettacolo ha volutamente evitato ogni forma di  rappresentazione finta   della realtà, cercando, al contrario, di far emergere il valore educativo del teatro.

Le scene e le immagini create, accompagneranno lo spettatore verso un viaggio fantastico, in cui i bambini racconteranno con i loro occhi la storia  del mondo ripercorrendo in maniera semplice e divertente  l’evoluzione della Terra e degli esseri viventi, dalle origini fino al futuro.

C’era una volta il futuro è un invito a guardare la realtà, per una volta, senza fermarsi all’apparenza dei fatti; è un’isolita  favola dove i bambini ci invitano a capovolgere la nostra visione  delle cose.   

 

Pensato e realizzato dai bambini dell’Accademia della fantasia diretta da Davide Calvaresi , Giulia Capriotti e Maria Calvaresi.

Un ringraziamento speciale a Fauzia Calvaresi, Ivana Pierantozzi e Valeria Colonnella

 


 

MA AVEVI GLI OCCHI CHIUSI

 

In collaborazione con

C.D.I.S. centro diurno di integrazione sociale

UNIONE COMUNI DELLA VALLATA DEL TRONTO

REGIONE MARCHE

 

con: Marino Acquaroli, Debora Adorati, Claudio Angelozzi, Marilene Bassetti, Fausto Caioni, Alejandra Campagiorni, Maria Pia Casimirri, Mauro Cataldi, Cinzia Ciotti, Giovanni Donati, Alessandra Falcioni, Giuseppe Filiaci, Serafina Groe, Laura Maroni, Enrico Narcisi, Cristian Nespeca, Rosella Oddi, Elvio Silvestri, Nazzareno Schiavi regia: Davide Calvaresi, Maria Calvaresi, Giulia Capriotti

 

“Ma avevi gli occhi chiusi” rappresenta la scelta palese di una pratica performativa che promuove le relazioni tra i soggetti, individuali e collettivi, riconoscendo e valorizzando le risorse creative, espressive e teatrali che essi hanno per prendersi cura di sé attraverso i processi di creazione artistica. Un lavoro sul gruppo come luogo del ritrovamento di sé, della propria dimensione di soggetto e del proprio ruolo all’interno del mondo fino alla ricerca , alla scoperta e alla nascita di un teatro possibile e necessario. Una realtà in movimento tra la libertà creativa dell’immagine e la responsabilità attiva della partecipazione. Allora, in un gioco di specchi, condurre è darsi la possibilità di farsi condurre da quanto è già presente ma che, a volte, è nascosto o dimenticato. “Ma avevi gli occhi chiusi” è un riattivare il vissuto attraverso il “corpo sentito” è uno spostamento sul piano dell’immaginario, della metafora o del simbolo in una sorta di re-citazione dell’esperienza, sviluppando una elaborazione creativa e trasformando il vissuto in esperienza utile e personale.

 

 

 


 

OPEN

seconda fase del progetto  Sono niente senza te

 

progetto dell'Associazione Culturale 7-8 chili

 in collaborazione con Gel Giovani Energie Latente

con il sostegno di:

Provincia di Ascoli Piceno

Comune di Grottammare

Regione Marche

POGAS Politiche giovanili e attività sportive

Azione Province giovani

Unione Province Italiane

 

 

 

Il progetto si inserisce all'interno di un più vasto programma di interventi curati dall'  Associazione Culturale 7-8 chili i cui obbiettivi sono:

- la creazione di spazi e momenti di aggregazione non massificanti per giovani, bambini e diversamente abili;

- l'avvicinamento all'esperienza teatrale come emblema di gioco, conoscenza, comunicazione e confronto;

- la valorizzazione di spazi di rilevanza storico artistica;-la promozione, attraverso la collaborazione, di enti ed associazioni locali;

- l'integrazione della formazione scolastica con attività educative innovative, svolte con professionalità e competenza.

 

Dopo una prima fase in cui sono stati realizzati un film-documentario e uno spettacolo teatrale, il progetto si evolve con l’apertura di uno spazio creativo di confronto e sensibilizzazione all’arte dove verrà organizzata una serie di eventi culturali.

L’iniziativa si svolgerà al DEPART di Grottammare e vedrà l’esibizione di  giovani performer,  musicisti e artisti  presenti nel  territorio della provincia di Ascoli Piceno.

Questi eventi nascono dall’esigenza di creare uno percorso creativo costante nel tempo, un contenitore innovativo e aperto alla sperimentazione in cui chiunque può

liberamente esprimersi e confrontarsi.

 


 

 

Occhiopinocchio

 

Progetto a cura dell’ Associazione culturale 7-8 chili

con  il sostegno del Comune di Offida e Unione dei Comuni della Vallata del Tronto

 

Per il 2008 Occhiopinocchio propone la realizzazione di un laboratorio finalizzato alla

creazione di uno spettacolo teatrale con partitura musicale del Corpo Bandistico di Offida.

Il progetto è aperto a tutti i ragazzi di età compresa tra i 5 ed i 14 anni.

Il laboratorio si svolgerà presso il Teatro Serpente Aureo e presso appositi spazi della scuola

G. Ciabbattoni (ex convento di Sant'Agostino) di Offida.

Le lezioni avranno inizio il 15 Settembre e termineranno il 27 Settembre con la

rappresentazione, in collaborazione col Corpo Bandistico, al Teatro Serpente Aureo.

Dopo un primo momento di presentazione e sperimentazione collettiva delle varie attività,

i ragazzi saranno invitati, presa consapevolezza delle proprie attitudini individuali,

a scegliere un laboratorio tra quelli proposti:

-scenografia;

-elaborazione di maschere e costumi;

-movimento ed interpretazione.

Attraverso il gioco, l'attività manuale e creativa, l'esercizio all'attenzione, all'ascolto ed alla

rielaborazione, verranno mostrati ai ragazzi i meccanismi fondamentali della dinamica

teatrale permettendo loro di viverli in prima persona.

Lavorando insieme ma con linguaggi diversi si analizzeranno le problematiche della

comprensione, dell'osservazione, della percezione sonora e visiva e del potere evocativo

che suoni, forme e colori hanno nell'immaginario di ognuno di noi.

 


 

Sono niente senza te

in collaborazione con: GEL giovani energie latenti, Provincia di Ascoli Piceno, Regione Marche, POGAS Politiche giovanili e attività sportive, Azione Provincie giovani, Unione Provincie Italiane

 

Sono niente senza te è un progetto realizzato dall'Associazione Culturale 7-8 chili in collaborazione con Gel Giovani Energie Latente con il sostegno della Provincia di Ascoli Piceno. Il progetto attraverso interviste e riprese video ha visto il coinvolgimento diretto di giovani che circuitano intorno a centri di aggregazione spontanei o organizzati, sparsi nel territorio della provincia di Ascoli Piceno.

 

Nella prima fase è stato realizzato un film-documentario dove sono raccolte interviste e discussioni su temi come la scuola, il territorio, l'amore, il rapporto tra generazioni. Si tratta di una fotografia inevitabilmente limitata dell'universo giovanile del nostro territorio ma preziosa per la sua spontaneità e per gli spunti di riflessione che offre.

 

Nella seconda fase le suggestioni , le riflessioni, le idee generate dagli interventi hanno preso forma in uno spettacolo teatrale dal titolo Daimon, una sorta di microcosmo giovanile,regno dell'ambiguità, in cui entrano in conflitto il senso di impotenza,l'indifferenza e la volontà di reagire e di trovare il proprio demone, la propria identità.

 

Lo spettacolo descrive il superfluo nel mondo  in cui  un individuo rincorre disperatamente il prototipo dettato dai media e dalla potenza inarrestabile  del consumismo.

Ciò che ne deriva è un panorama crudo in cui che si tenta di annullare il diritto ad esistere.

Per  quanto duro risulti l’accostamento delle  immagini,  Daimon si oppone a questa negazione proponendo la riconquista  della Persona, non dimenticandosi  che essere al mondo equivale a crearsi il mondo 

 

 

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